Tifiamo Rivolta

Reply
libro sul neofascismo
CAT_IMG Posted on 1/12/2008, 18:01Quote
Avatar

alisio85

Group: Administrator
Posts: 997
Location: legnano


Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/12/2009, 13:46


spiega perche li odiamo e anche le contradizioni che ci sono all'interno
http://www.flickr.com/photos/osservatoriodestre/

image
image
image
Scintilla Rossa


image

image

image



image
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN Top
CAT_IMG Posted on 2/12/2008, 20:53Quote
Avatar

Soviet Pictures, Images and Photos

Group: Member
Posts: 9053
Location: Reate


Status: Offline: ultima azione eseguita il 13/10/2009, 18:40


mmm, bello!

''Io crederei all'esistenza del Salvatore se voi aveste una faccia da salvati.''


image

Le classi dominanti tremino al pensiero d'una rivoluzione comunista. I proletari non hanno da perdervi che le loro catene. Hanno un mondo da guadagnare.

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
CAT_IMG Posted on 5/12/2008, 10:02Quote

Advanced Member

Group: Member
Posts: 115


Status: Offline: ultima azione eseguita il 25/12/2009, 23:43


Il testo è chiaro e preciso, è un ottimo compendio sicuramente. Certo, in passato ce ne sono stati altri più completi ("Fascisteria" di Tassinari su tutti). In passato c'era l'ottimo "Lambro/Hobbit", a firma Giuseppe Bessarione (!!) che studiava il fascismo giovanile "alternativo" degli anni settanta.
Questo è un buon lavoro, specie per quanto riguarda la situazione attuale. La parte più importante è l'apparato iconografico ricchissimo (non ricordo altri libri al suo livello,in tal senso). Poi detto fra noi, a me come a tanti, piace, un po'perversamente, l'iconografia neofascista (simboli, caratteri di scrittura: vedi lo stesso "Tifiamo rivolta").
Per questo però,penso possa finire per piacere tanto anche agli stessi fascisti. Un po'come Nazirock che, essendo un documentario, mi pare, alla fine diventa involontariamente una vetrina per loro.
Non mi pare di aver visto qui le foto di aggressioni e pestaggi (piazza Navona ma non solo). Sarebbe stato bene mettere qualcuna di quelle.
Bel lavoro comunque. Se riesco a passare alla libreria "L'Internazionale" a v.dei Volsci magari lo prendo.
Dio che palle 'ste merde, in tutte le loro apparenze diverse. Davvero, più li conosci e più li odii
 
P_MSG P_EMAIL Top
CAT_IMG Posted on 5/12/2008, 16:17Quote
Avatar

Passamontagna & Miniciccioli

Group: Administrator
Posts: 1080
Location: Firenze


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/10/2009, 23:44


CITAZIONE (nostalgico @ 5/12/2008, 10:02)
Poi detto fra noi, a me come a tanti, piace, un po'perversamente, l'iconografia neofascista (simboli, caratteri di scrittura: vedi lo stesso "Tifiamo rivolta").

sotto sotto, l'ho sempre pensato anch'io :D tant'è che prima di mettere la scrittina nel sito chiesi un pò a giro se a qualcuno dava noia....visto che un pò ricorda i loro caratteri...
poi comunque appena ho tempo scrivo due righe sull'antifascismo, premettendo che oggi secondo me..è un pochino sopravvalutato...comunque mi spiegherò meglio...

...prima di noi la protesta era così noiosa...
 
P_MSG P_EMAIL Top
CAT_IMG Posted on 5/12/2008, 17:03Quote
Avatar

alisio85

Group: Administrator
Posts: 997
Location: legnano


Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/12/2009, 13:46


ne ho sentito parlare di fascisteria.....ma da che parte va il libro? (cioé tende al fascismo o al'antifascismo oppure con sguardo "distaccato")
quello che mi ha colpito sono le cose sul ecologia (non mi aspettavo che certi partiti inderettamente erano fascisti)......anche il fanatismo religioso di militia cristi mi ha colpito....non nel bene per intenderci l'altre cos epiu o meno le sapevo gia

image
image
image
Scintilla Rossa


image

image

image



image
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN Top
CAT_IMG Posted on 5/12/2008, 19:21Quote

Advanced Member

Group: Member
Posts: 115


Status: Offline: ultima azione eseguita il 25/12/2009, 23:43


Per una mia analisi necessariamente breve del neofascismo riporto parte di un mio intervento in questa discussione, alla quale ovviamente rimando
#entry161760379

“In effetti, la destra radicale ha ripreso, come sappiamo, molte tematiche della sinistra, istituzionale e non. Ma non è una novità.
Negli anni sessanta, con Ordine Nuovo e il Fronte Nazionale di Freda, iniziò un distacco dei “nuovi” fascisti che, per ragioni anagrafiche, non avevano vissuto il Ventennio, dagli impolverati stereotipi mussoliniani, dal fascismo istituzionale, golpista, militarista, altoborghese, atlantista. Questo in nome di vaghi ideali di Tradizione, Paganesimo, miti di guerrieri-asceti, Iperborei, caste, comunità organiche, Arianesimo, misticismi orientali o nordici, discorsi su ere, cicli, decadenze, tramonti (vedi gli scritti di Evola, Guenon, Spengler, Eliade, eccetera).

Inoltre, richiami all’ideale di Unità europea e al nazionalbolscevismo di Strasser. Molto più il nazismo tedesco che il populismo mussoliniano, con il suo folklore rurale e i richiami caricaturali all’impero romano, insomma.

Naturalmente, le chiacchiere mistico-guerriere erano appunto solo un cavallo di troia per il vecchio fascismo, reso più appetibile e magari affascinante per giovani adepti, che si vedeva guardando in controluce i discorsi spirituali sul kali-yuga, gli studi sulla tradizione mitraica o i legami tra lo zen e l’Hagakure.
Negli anni Settanta, la contestazione, il crescere di nuove generazioni ribelli, determina un’ulteriore evoluzione.
Si riprendono decisamente i temi della sinistra: contro la borghesia mediocre e pantofolaia, contro il consumismo e il “colonialismo Usa”, contro l’autoritarismo, il carcere, addirittura si parla di liberalizzazione delle droghe e della liberazione femminile. Musica rock, magari progressive, oltre al folk celtico, l’ambiente, contro l’inquinamento, richiami alla vita naturale, ideali comunitari.
[Il richiamo alla natura era un misto di "sacralizzazione" paganeggiante (che, in termini e con obiettivi diversi è anche in alcune correnti ecolibertarie e in comunità tutt'altro che di destra come gli Elfi del Burrone) e un aggiornamento della vecchia mistica "Sangue e suolo" dei nazisti <-aggiunta del 5/12].
Addirittura c'era stima per “eroi” come Guevara o per i vietcong, visti solo come patrioti in lotta contro l’imperialismo americano.
E poi Tolkien (i cui racconti sono facilmente manipolabili da destra come da sinistra), i campi Hobbit, risposta ai festival del Proletariato Giovanile di Parco Lambro o al Festival di Licola. Addirittura l’eccellente rivista underground “La voce della fogna”. Nel frattempo, gli studenti di sinistra vengono considerati conformisti, modaioli, idioti gregari, eccetera (poi che questo possa essere vero è un altro discorso, ma non me lo faccio comunque dire da un fascista, anche se ascolta i Genesis, raccoglie le firme per il verde pubblico o va a vivere in qualche comune agricola).

Ovvio, dietro i discorsi contro il mercato, l’interesse materiale, l’usura (vedi la riscoperta di Ezra Pound), rispunta prima o poi, magari con altri nomi, il solito complotto demoplutogiudaicomassonico, quindi un sempreverde antisemitismo, mascherato da avversione al capitalismo e da appoggio ai “patrioti” palestinesi.
Si vedono anche delle kefyieh, a quanto pare, ai loro cortei già negli anni settanta.

Sono anche gli anni di Marco Tarchi, non disprezzabile intellettuale di destra, dalle posizioni anche ardite e non banali. Oggi cita e si richiama persino a Serge Latouche. Direi sia davvero qualcosa in più della semplice fronda che il fascismo ebbe alla fine degli anni trenta, ad esempio con “Primato”.

Oggi, oltre Tarchi (esce ancora il suo “Diorama letterario”) c’è Massimo Fini, ha un sito
http://www.movimentozero.org/
Ovvio, chi abbia un minimo d’intelligenza capisce come molte sue posizioni siano comunque di destra (anche i discorsi sull’autodeterminazione dei popoli, le piccole patrie, il relativismo culturale che rimanda alle tradizioni più retrograde, in pratica legittimando alla fine anche i talebani, purché “a casa loro”).
Merita comunque un’occhiata, alcune riflessioni che lessi tempo fa sulla questione delle mescolanze culturali, prese con le pinze, non sono del tutto sbagliate, specie se contrapposte all’omologazione americana che fagocita e mercifica tutto e “globalizza” consumi, gusti, culture, usi, uniformandole in un insipido calderone senza storia.

Del resto, cambiando discorso, anche il “Trattato del Ribelle” di Junger (edizioni Adelphi), che lessi anni fa, non era affatto male, come anche mi piacciono (sempre ricordando bene quello che c’è dietro) alcune cose di Evola, ad esempio in "Cavalcare la tigre" o ne"L'Arco e la clava".

Ad esempio, nel breve “Orientamenti”, pubblicato anni fa dalla Settimo Sigillo e anche ristampato recentemente, nella prefazione credo Marcello Veneziani fosse in difficoltà a dover giustificare (infatti, alla fine ammetteva il proprio disaccordo), il disprezzo evoliano per il concetto di “patria”. Del resto, Evola rifiutava anche il razzismo biologico, per quanto durate la guerra avesse tenuto corsi di “etica aria” alle Ss, in Germania (credo risalga ad allora il bombardamento che gli fece perdere l’uso delle gambe). Pur senza distaccarsene del tutto, Evola non aveva voluto prendere la tessere del Pnf (credo inizialmente l'avesse) criticando il carattere "democratico" ovvero populistico e di massa del fascismo italiano.
Per non parlare della sua feroce opposizione al cristianesimo, religione da perdenti e deboli, contrapposta al paganesimo romano od ai culti mitraici di origine persiana, giunti a Roma nel tardo impero.

Anche “Rivolta contro il mondo moderno” sempre di Evola e “Il tramonto dell’occidente” (di Oswald Spengler) per certi aspetti non sono privi di spunti interessanti da quanto ne so (non li ho letti direttamente). Certo, niente a che vedere con il marxismo.
E’in questo solco che si collocano le attuali riviste di “studi tradizionali”, come “Heliodromos” e “Mos maiorum”, di per loro molto interessanti.

Poi, cambiando discorso, ovvio, negli anni settanta c’erano anche i nazimaoisti stile “Lotta di Popolo”, pubblicavano “L’aurora” mi pare. Qualche anno fa c’era anche “Rosso è nero” e penso sia ancora pubblicata “Orion”.
Addirittura i Nar tentarono di creare collegamenti con gli autonomi (che non si filavano affattoi loro appelli a creare un’”unica forbice rivoluzionaria” contro la borghesia).
Inoltre, da qualche anno c’è una sorta di infiltrazione a sinistra da parte dei sedicenti “Comunitaristi”, che appunto pubblicano “Comunità”, sotto gli auspici di Costanzo Preve, mescolando comunismo, Guevara, patria, radici, lotta al capitale, antiamericanismo viscerale, ambiguo antisionismo, simpatie per fondamentalisti islamici, eccetera.
Idem il minuscolo (inesistente, direi) “Sinistra nazionale”.

Chi frequenti Politica On Line sa di cosa stia parlando.
Anche personaggi come Joe Fallisi sembrano ambiguissimi, per non parlare di Miguel Martinez (sito Kelebek), grande difensore dei rom e dei palestinesi, dalle chiare simpatie islamiche…
A mio avviso un gran porcaio, anche se credo siano in effetti poco più che blog, siti internet, qualche rivista venduta, magari senza grande simpatia, da “Europa” o “Raido”, a Roma e dalla “Bottega del fantastico” a Milano.

Penso proprio non abbiano vere possibilità di far danni a sinistra (peggio di così…)

Ad ogni modo, l’ottimo sito di sinistra “La nuova alabarda” contiene un interessante saggio sull’argomento, mi pare in formato pdf.
Del resto, già dopo la guerra, era attivo Stanis Ruinas, per non parlare delle chiacchiere sul programma di Sansepolcro o la Rsi, che qulcuno già tirava fuori….

Insomma, come già detto da altri credo, il fascismo non ha una sua ideologia unitaria, neanche a livello economico, figuriamoci a livello culturale, è semmai un coacervo di teorie e culture preesistenti dal quale ciascuno prende strumentalmente ciò che vuole per adattarlo a tempi, luoghi e obiettivi. Come la New age, in effetti.
Il vecchio saggio di Umberto Eco “Fascismo e Urfascismo” era interessante, se ricordo (l’ho letto anni fa)

Dunque ambiguità pericolose vi sono, anche senza guardare ai buffoni di Casa Pound o ai teppisti di Fn, che chiacchierano tanto di periferie, servizi sociali, case popolari.”


Il libro di Tassinari era molto valido, ricordo. Non si limitava al “fenomeno” del neofascismo giovanile o dei naziskin. Anzi, analizzava compiutamente tutto ciò che c’è stato dagli anni cinquanta in poi, dalle trame golpiste allo stragismo, all’azione dell’Msi, ai gruppi ultracattolici, al terrorismo nero.
Mostrava una posizione chiaramente antifascista, non comunista o altro, solo un discorso da antifascista democratico. Comunque non faceva parallelismi od equivalenze fra estremisti di destra o di sinistra.

Altre letture interessanti sono quelle di cui ho messo già il link in giovaninternazionalisti:
http://www.cittadinisenzafrontiere.it/cms/...ia_cernigoi.pdf
http://www.intermarx.com/ossto/archivio.html

A questo punto, per una riflessione sulla "strategia di marketing" di FN e CP, vi segnalo anche il mio (non solo il mio, certo) intervento nella discussione su
Piazza Navona: http://giovaninternazionalisti.forumcommun...net/?t=21366835



CITAZIONE (Estranei Alla Messa @ 5/12/2008, 16:17)
visto che un pò ricorda i loro caratteri...

Appena appena... ;)

Edited by nostalgico - 5/12/2008, 19:42
 
P_MSG P_EMAIL Top
CAT_IMG Posted on 5/12/2008, 23:22Quote
Avatar

alisio85

Group: Administrator
Posts: 997
Location: legnano


Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/12/2009, 13:46


dopo questo bel articolo...mi chiedo se certe cose vano studiate a fono non per farcele nostre ma per creare una riflessione.....perche molti pensano che il fascismo sia solo razismo e anticomunismo (alcune frange fasciste ritenegano l'antcomunismo come hai citato tu "sinistra nazionale" anzi dicono che il fascismo si doveva alleare con la russia) poi un aprecisazione da quanto ho capito "rosso é nero" erano i comunitaristi che ci sono adesso (che da quello che ho letto sul sito di politica online sono piú comunisti che fascisti [almeno alla apparenza]). poi sostengo che uno dei errori che ha fatto il comunismo e il non sapersi "evolvere"(con nuove tesi) almeno un parere mio.
spero che con questo post non vengo frainteso.

image
image
image
Scintilla Rossa


image

image

image



image
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN Top
CAT_IMG Posted on 10/12/2008, 19:56Quote

Junior Member

Group: Member
Posts: 8


Status: Offline: ultima azione eseguita il 11/2/2009, 11:39


puoi spiegare meglio sta storia del rosso e del nero per favore?
 
P_MSG P_EMAIL Top
CAT_IMG Posted on 10/12/2008, 20:24Quote
Avatar

alisio85

Group: Administrator
Posts: 997
Location: legnano


Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/12/2009, 13:46


era una rivista "trasversale" del fronte nazionale di Tilgher...che faceva parte del ideologia dei fascisti "rossi"(per saperne di piu ti consiglio di fare una riceca su google perche e un argomento abastanza complesso)...poi il gruppo facente parte e sta rivista fu espulso o se en andarono di loro sponatea volonta e crearono il movimento "comunitarismo" a cui fa parte la rivista "comunismo e comunita". almeno da quanto ho capito.

image
image
image
Scintilla Rossa


image

image

image



image
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN Top
CAT_IMG Posted on 13/2/2009, 02:06Quote
Avatar

NO TENGO SUPERMAN, TENGO ELPIDIO VALDES!

Group: Member
Posts: 154
Location: Da casa tua quando te un tu ci sei


Status: Offline: ultima azione eseguita il 25/3/2009, 21:14


Concordo con l' analisi di nostalgico, in ogni caso siamo sempre in tempo a rprendercele noi le battaglie sul sociale, ma bisogna svegliarsi

I mi blog :

http://cid-0e6afc9732041a84.spaces.live.com/

image


NOI SIAMO NEGRI ZINGARI ED EBREI
FOIBE , CASTRO , EL ALAMEIN
STALINGRADO AGAIN!



image
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN Top
Matteo ts
CAT_IMG Posted on 13/2/2009, 19:28Quote

Utente cancellato






CITAZIONE (nostalgico @ 5/12/2008, 19:21)
Per una mia analisi necessariamente breve del neofascismo riporto parte di un mio intervento in questa discussione, alla quale ovviamente rimando
#entry161760379

“In effetti, la destra radicale ha ripreso, come sappiamo, molte tematiche della sinistra, istituzionale e non. Ma non è una novità.
Negli anni sessanta, con Ordine Nuovo e il Fronte Nazionale di Freda, iniziò un distacco dei “nuovi” fascisti che, per ragioni anagrafiche, non avevano vissuto il Ventennio, dagli impolverati stereotipi mussoliniani, dal fascismo istituzionale, golpista, militarista, altoborghese, atlantista. Questo in nome di vaghi ideali di Tradizione, Paganesimo, miti di guerrieri-asceti, Iperborei, caste, comunità organiche, Arianesimo, misticismi orientali o nordici, discorsi su ere, cicli, decadenze, tramonti (vedi gli scritti di Evola, Guenon, Spengler, Eliade, eccetera).

Inoltre, richiami all’ideale di Unità europea e al nazionalbolscevismo di Strasser. Molto più il nazismo tedesco che il populismo mussoliniano, con il suo folklore rurale e i richiami caricaturali all’impero romano, insomma.

Naturalmente, le chiacchiere mistico-guerriere erano appunto solo un cavallo di troia per il vecchio fascismo, reso più appetibile e magari affascinante per giovani adepti, che si vedeva guardando in controluce i discorsi spirituali sul kali-yuga, gli studi sulla tradizione mitraica o i legami tra lo zen e l’Hagakure.
Negli anni Settanta, la contestazione, il crescere di nuove generazioni ribelli, determina un’ulteriore evoluzione.
Si riprendono decisamente i temi della sinistra: contro la borghesia mediocre e pantofolaia, contro il consumismo e il “colonialismo Usa”, contro l’autoritarismo, il carcere, addirittura si parla di liberalizzazione delle droghe e della liberazione femminile. Musica rock, magari progressive, oltre al folk celtico, l’ambiente, contro l’inquinamento, richiami alla vita naturale, ideali comunitari.
[Il richiamo alla natura era un misto di "sacralizzazione" paganeggiante (che, in termini e con obiettivi diversi è anche in alcune correnti ecolibertarie e in comunità tutt'altro che di destra come gli Elfi del Burrone) e un aggiornamento della vecchia mistica "Sangue e suolo" dei nazisti <-aggiunta del 5/12].
Addirittura c'era stima per “eroi” come Guevara o per i vietcong, visti solo come patrioti in lotta contro l’imperialismo americano.
E poi Tolkien (i cui racconti sono facilmente manipolabili da destra come da sinistra), i campi Hobbit, risposta ai festival del Proletariato Giovanile di Parco Lambro o al Festival di Licola. Addirittura l’eccellente rivista underground “La voce della fogna”. Nel frattempo, gli studenti di sinistra vengono considerati conformisti, modaioli, idioti gregari, eccetera (poi che questo possa essere vero è un altro discorso, ma non me lo faccio comunque dire da un fascista, anche se ascolta i Genesis, raccoglie le firme per il verde pubblico o va a vivere in qualche comune agricola).

Ovvio, dietro i discorsi contro il mercato, l’interesse materiale, l’usura (vedi la riscoperta di Ezra Pound), rispunta prima o poi, magari con altri nomi, il solito complotto demoplutogiudaicomassonico, quindi un sempreverde antisemitismo, mascherato da avversione al capitalismo e da appoggio ai “patrioti” palestinesi.
Si vedono anche delle kefyieh, a quanto pare, ai loro cortei già negli anni settanta.

Sono anche gli anni di Marco Tarchi, non disprezzabile intellettuale di destra, dalle posizioni anche ardite e non banali. Oggi cita e si richiama persino a Serge Latouche. Direi sia davvero qualcosa in più della semplice fronda che il fascismo ebbe alla fine degli anni trenta, ad esempio con “Primato”.

Oggi, oltre Tarchi (esce ancora il suo “Diorama letterario”) c’è Massimo Fini, ha un sito
http://www.movimentozero.org/
Ovvio, chi abbia un minimo d’intelligenza capisce come molte sue posizioni siano comunque di destra (anche i discorsi sull’autodeterminazione dei popoli, le piccole patrie, il relativismo culturale che rimanda alle tradizioni più retrograde, in pratica legittimando alla fine anche i talebani, purché “a casa loro”).
Merita comunque un’occhiata, alcune riflessioni che lessi tempo fa sulla questione delle mescolanze culturali, prese con le pinze, non sono del tutto sbagliate, specie se contrapposte all’omologazione americana che fagocita e mercifica tutto e “globalizza” consumi, gusti, culture, usi, uniformandole in un insipido calderone senza storia.

Del resto, cambiando discorso, anche il “Trattato del Ribelle” di Junger (edizioni Adelphi), che lessi anni fa, non era affatto male, come anche mi piacciono (sempre ricordando bene quello che c’è dietro) alcune cose di Evola, ad esempio in "Cavalcare la tigre" o ne"L'Arco e la clava".

Ad esempio, nel breve “Orientamenti”, pubblicato anni fa dalla Settimo Sigillo e anche ristampato recentemente, nella prefazione credo Marcello Veneziani fosse in difficoltà a dover giustificare (infatti, alla fine ammetteva il proprio disaccordo), il disprezzo evoliano per il concetto di “patria”. Del resto, Evola rifiutava anche il razzismo biologico, per quanto durate la guerra avesse tenuto corsi di “etica aria” alle Ss, in Germania (credo risalga ad allora il bombardamento che gli fece perdere l’uso delle gambe). Pur senza distaccarsene del tutto, Evola non aveva voluto prendere la tessere del Pnf (credo inizialmente l'avesse) criticando il carattere "democratico" ovvero populistico e di massa del fascismo italiano.
Per non parlare della sua feroce opposizione al cristianesimo, religione da perdenti e deboli, contrapposta al paganesimo romano od ai culti mitraici di origine persiana, giunti a Roma nel tardo impero.

Anche “Rivolta contro il mondo moderno” sempre di Evola e “Il tramonto dell’occidente” (di Oswald Spengler) per certi aspetti non sono privi di spunti interessanti da quanto ne so (non li ho letti direttamente). Certo, niente a che vedere con il marxismo.
E’in questo solco che si collocano le attuali riviste di “studi tradizionali”, come “Heliodromos” e “Mos maiorum”, di per loro molto interessanti.

Poi, cambiando discorso, ovvio, negli anni settanta c’erano anche i nazimaoisti stile “Lotta di Popolo”, pubblicavano “L’aurora” mi pare. Qualche anno fa c’era anche “Rosso è nero” e penso sia ancora pubblicata “Orion”.
Addirittura i Nar tentarono di creare collegamenti con gli autonomi (che non si filavano affattoi loro appelli a creare un’”unica forbice rivoluzionaria” contro la borghesia).
Inoltre, da qualche anno c’è una sorta di infiltrazione a sinistra da parte dei sedicenti “Comunitaristi”, che appunto pubblicano “Comunità”, sotto gli auspici di Costanzo Preve, mescolando comunismo, Guevara, patria, radici, lotta al capitale, antiamericanismo viscerale, ambiguo antisionismo, simpatie per fondamentalisti islamici, eccetera.
Idem il minuscolo (inesistente, direi) “Sinistra nazionale”.

Chi frequenti Politica On Line sa di cosa stia parlando.
Anche personaggi come Joe Fallisi sembrano ambiguissimi, per non parlare di Miguel Martinez (sito Kelebek), grande difensore dei rom e dei palestinesi, dalle chiare simpatie islamiche…
A mio avviso un gran porcaio, anche se credo siano in effetti poco più che blog, siti internet, qualche rivista venduta, magari senza grande simpatia, da “Europa” o “Raido”, a Roma e dalla “Bottega del fantastico” a Milano.

Penso proprio non abbiano vere possibilità di far danni a sinistra (peggio di così…)

Ad ogni modo, l’ottimo sito di sinistra “La nuova alabarda” contiene un interessante saggio sull’argomento, mi pare in formato pdf.
Del resto, già dopo la guerra, era attivo Stanis Ruinas, per non parlare delle chiacchiere sul programma di Sansepolcro o la Rsi, che qulcuno già tirava fuori….

Insomma, come già detto da altri credo, il fascismo non ha una sua ideologia unitaria, neanche a livello economico, figuriamoci a livello culturale, è semmai un coacervo di teorie e culture preesistenti dal quale ciascuno prende strumentalmente ciò che vuole per adattarlo a tempi, luoghi e obiettivi. Come la New age, in effetti.
Il vecchio saggio di Umberto Eco “Fascismo e Urfascismo” era interessante, se ricordo (l’ho letto anni fa)

Dunque ambiguità pericolose vi sono, anche senza guardare ai buffoni di Casa Pound o ai teppisti di Fn, che chiacchierano tanto di periferie, servizi sociali, case popolari.”


Il libro di Tassinari era molto valido, ricordo. Non si limitava al “fenomeno” del neofascismo giovanile o dei naziskin. Anzi, analizzava compiutamente tutto ciò che c’è stato dagli anni cinquanta in poi, dalle trame golpiste allo stragismo, all’azione dell’Msi, ai gruppi ultracattolici, al terrorismo nero.
Mostrava una posizione chiaramente antifascista, non comunista o altro, solo un discorso da antifascista democratico. Comunque non faceva parallelismi od equivalenze fra estremisti di destra o di sinistra.

Altre letture interessanti sono quelle di cui ho messo già il link in giovaninternazionalisti:
http://www.cittadinisenzafrontiere.it/cms/...ia_cernigoi.pdf
http://www.intermarx.com/ossto/archivio.html

A questo punto, per una riflessione sulla "strategia di marketing" di FN e CP, vi segnalo anche il mio (non solo il mio, certo) intervento nella discussione su
Piazza Navona: http://giovaninternazionalisti.forumcommun...net/?t=21366835



CITAZIONE (Estranei Alla Messa @ 5/12/2008, 16:17)
visto che un pò ricorda i loro caratteri...

Appena appena... ;)

http://www.megachip.info/modules.php?name=...rticle&artid=41
Qui trovate il testo di Eco sull' Ur-fascismo. Molto interessante, ne consiglio la lettura.
In sintesi penso che il fascismo si possa sintetizzare in questo concetto: Conservatorismo contro-rivoluzionario con una elevata componente di rialzismo cronologico.
Centrato bene il segno sulla loro attenzione a coronarsi di immagini forti e simboliche, punto legato strettamente alla propaganda.
Senza contare poi(e su questo per troppo tempo si è taciuto) la manipolazione dell'immaginario degli Arditi(vedi il motto "A Noi!" ad esempio).
 
Top
CAT_IMG Posted on 22/2/2009, 23:34Quote
Avatar

Millennium Member

Group: Member
Posts: 1859


Status: Offline: ultima azione eseguita il 23/12/2009, 14:31


Il libro di tassinari è una cagata.
Vuole fare le "pagine gialle" del neofascismo e alla fine ne fa uno spot e con molte imprecisioni (cosa normale se interpelli solo una parte in causa).

Il pezzo di analisi su Preve, Kelebek e i Comunitaristi risente delle analisi datate di Saverio Ferrari che sono, tra l'altro, in gran parte sballate.

bello e bannato
 
P_MSG P_EMAIL Top
11 replies since 1/12/2008, 18:01
 
Reply

load
Fast reply

 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email: